Sono un appassionato di astronomia e al tempo stesso dell’antica e affascinante arte astrologica. Nel tempo libero mi diletto non solo ad osservare la volta celeste ma anche a contemplarne gli astri che ritengo co-autori delle nostre vicende che affrontiamo nel corso della vita.
Quante verità nascondono le stelle dietro al loro immutato splendore e al loro eterno movimento attorno all’ineffabile mistero dell’universo. (Gianluca Storani)
Ritengo che l’uomo, guidato dalla ragione di questi tempi moderni, non debba fermarsi ad un’osservazione prettamente tecnica del cielo ma debba bensì riallacciarsi e riconciliarsi alle antiche saggezze dei popoli fondatori della nostra civiltà e tornare a riabbracciare le potenti e misteriose forze creatrici per sentirsi di nuovo figlio dell’universo e delle sue immense forze e meraviglie.
L’Astrologia è una scienza immensa che ha regnato sulle più grandi intelligenze. (Honoré de Balzac)
L’astrologia è stata relegata dall’uomo moderno ad una sorta di giochetto mediatico o di semplice passatempo senza valore, dimenticando invece quali sono state le sue nobili e antichissime origini che hanno accompagnato l’uomo stesso nella sua evoluzione quando ancora si sentiva parte integrante del respiro del cosmo. Eppure se oggi non crediamo all’astrologia possiamo sempre credere ai nostri occhi quando vediamo dove ci ha portato il progresso e la ragione: ad una progressiva e scriteriata distruzione del nostro pianeta.
Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che il denaro non si può mangiare. (Nativi d’America)
L’abbandono del rispetto del creato inizia dal pensiero che ci vede come entità separate da tutto il resto dell’universo e termina nelle azioni più deplorevoli che l’uomo possa mai compiere: distruggere se stesso e la propria casa. In nome dei soldi, del potere, dell’egoismo, di una scarsa consapevolezza, l’uomo distrugge il proprio pianeta e reclama al tempo stesso di possedere verità, ragione e conoscienza e di identificare queste virtù come le uniche per comprendere ed evolvere la vita. Eppure poi distrugge la vita stessa e piano piano tutto ciò che lo ha cullato e sostenuto sin dalla notte dei tempi. Il pianeta nel quale viviamo è un meccanismo misterioso e delicato che ha offerto generosamente ai nostri avi tutto quello che sarebbe servito loro per vivere e prosperare affinchè anche noi, infine, potessimo nascere. Ma noi invece di proseguire nella strada che ha permesso a intere generazioni di vivere su questa terra, abbiamo preferito spezzare la catena che ci legava alla loro saggezza e abbiamo deciso di perdere il contatto con la natura, di non ascoltare più le vibrazioni del cosmo ma solo la nostra voce e il nostro ego.
Ho maturato a lungo la convinzione che tutte le leggi evolutive particolari dei popoli, delle nazioni, delle classi, e le loro lotte, siano subordinate a più vaste leggi cosmiche che regolano l’evoluzione generale dell’umanità. (Romain Rolland)
Non possiamo sapere con certezza se l’astrologia sia stata trasferita a noi da esseri superiori provenienti dallo spazio o da altre dimensioni o se sia semplicemente stata il frutto di una progressiva scoperta dell’uomo, di certo sappiamo che è un’arte che riconcilia con il sentirsi parte dell’universo e infonde un grande messaggio che è alla base della sua dottrina: tutto scorre insieme e ogni cosa ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Tutto quindi è correlato, i pianeti girano nel cosmo, si attraggono, si respingono, creano figure, evoluzioni, progressioni, si allontanano ma poi si inseguono e sembrano creare un’immensa armoniosa danza cosmica. Noi, dal nostro splendido pianeta, risuoniamo e assorbiamo queste vibrazioni cosmiche che da lassù ci aiutano a migliorare, a cambiare, ad evolvere, come se ci trovassimo all’interno di una grande immensa ruota che gira per garantire varietà al singolo e alla moltitudine. E come disse Einstein questo coinvolge tutto, non solo noi esseri umani.
Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Vale per l’insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile. (A. Einstein)
L’astrologia non può essere relegata ad un’arte per sedicenti maghi o improvvisati veggenti anche se questo accade troppo di frequente. Il vero appassionato sà che la vera astrologia significa ricerca, studio, approfondimento, comprensione, consapevolezza e voglia di indagare e di meravigliarsi. La vita stessa è un instricabile e imprevedibile mistero e un mistero è anche per certi versi questa straordinaria arte. L’astrologia generica quindi ha poco valore, può essere è vero un buon passatempo, ma generalizzare è sempre fuorviante e quanto mai poco corretto.
Noi siamo nati in un determinato momento, in un determinato luogo e, come le annate del vino, abbiamo le qualità dell’anno e della stagione in cui siamo nati. (Carl Jung)
Questo perchè nel lasso di tempo che passa tra un segno zodiacale e l’altro, i pianeti si muovo tra di loro continuamente, disegnando, in ogni momento scenari diversi, unici, ed esercitano sulla terra energie sempre variabili. Se un domani riuscissimo a tracciare o a visionare queste sottili vibrazioni cosmiche saremmo sorpresi dal verificare che a partire dalle più infinite frazioni di secondo esistono varietà di energie diverse che mutano e si trasformano come da sempre accade, per esempio alle onde del mare, che in ogni frazione di secondo sono uniche e irripetibili ma sempre in movimento e in continua evoluzione. Nascere in una frazione di secondo piuttosto che in un’altra significa ricevere un imprinting diverso da qualsiasi altro, per quanto simile possa essere il periodo temporale dal quale poi scaturiscono i segni zodiacali. Per questo ognuno di noi ha sempre in sè un “quid” di unico e irripetibile ma condivide qualcosa del resto. Allo stesso modo in ogni frazione di secondo che viviamo le forze dell’universo interagiscono con noi, con il nostro DNA astrologico, ad una frequenza o ad un altra, a forte o a debole intensità, per brevissimo tempo o per lunghi periodi, per sollecitarci e, in base al nostro personale carattere, indole, evoluzione ed ambiente, invitarci ad agire in un modo o nell’altro secondo la nostra libera volontà.
Questo mondo è necessariamente collegato ai movimenti del mondo superiore. Qualunque potenza, nel nostro mondo, è governata da questi movimenti. (Aristotele)
Sono convinto che l’astrologia sia uno tra gli strumenti più belli che l’uomo abbia mai conosciuto e può essere utilizzata come una vera e propria mappa dalla quale poter opportunamente estrapolare tutte le informazioni necessarie per poter comprendere noi stessi fin dentro l’anima, per accettarsi e per accettare di far parte di un’unico grande battito di vita e quindi per rispettare tutto il creato in quanto parte integrante della vita stessa.
Un software gratuito astrologico (e localizzato in Italiano dal sottoscritto) semplice, ben fatto e che consiglio è What Watch di Robert Amlung, del quale presto pubblicherò una recensione.
Gianluca Storani @Giast.com