
Sai qual’è un errore che si fà sempre?
Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo.
Il destino invece ha molta più fantasia di noi.

Sai qual’è un errore che si fà sempre?
Quello di credere che la vita sia immutabile, che una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo.
Il destino invece ha molta più fantasia di noi.

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese :
“Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno”
Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.

Appena prima della seconda guerra mondiale, due giovani che vivevano a Cracovia, in Polonia, erano molto innamorati, sicchè si fidanzarono. Dopo lo scoppio della guerra, i nazisti li mandarono in due campi di concentramento diversi. In qualche modo, entrambi riuscirono a sopravvivere a quegli anni terribili e alla fine vennero liberati dagli Alleati. Tempo dopo, l’uomo si trovava in una coda per il cibo con centinaia di altri superstiti, quando scorse una donna in un’altra coda. Il cuore dell’uomo cominciò a battere forte, gli occhi gli si riempirono di lacrime e corse verso di lei, gridando il suo nome. Era la sua fidanzata. Inutile dire che i due furono colmi di una gioia impossibile da esprimere a parole.
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Quando l’amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono difficili e scoscese.
Quando vi avvolge con le sue ali, affidatevi a lui.
Anche se la lama, nascosta tra le sue piume potrà ferirvi.
Quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può frantumare i vostri sogni come il vento del nord arreca scompiglio al giardino.

Esistono canzoni, melodie, ritmi, suoni che vibrano in noi, in armonia con le nostre stesse emozioni e arrivano, scuotendola, fin dentro l’anima.
Esistono artisti che in rari momenti di creatività compositiva raggiungono territori connessi col divino, dove l’ispirazione artistica tramutata in melodia musicale, produce cambiamenti dentro e fuori di noi.
Dio non parla solo con i profeti, i santi o i poeti ma con tutti coloro che hanno la sensibilità di entrare creativamente in contatto con lui.