
Fu un delirio o realtà quel ch’io vidi presso il lago? Adagiato sul terreno muscoso, fra le ombre oblique della sera, meditavo sugli anni trascorsi, quando dalla tenebra fitta del fogliame emerse un’apparizione di bellezza, nella forma perfetta di una donna, e stette in riva sull’acqua sopra una bianca lastra di pietra.
Pareva che il cuore della terra dovesse, sotto i suoi candidi piedi, riempirsi di gioia. Pensai un momento che i tenui veli che ne coprivano le membra si dissolvessero in estasi nell’aria come la dorata nebbia dell’alba si scioglie sul picco nevoso della collina in oriente.
Tratto da “Chitra” di Tagore.
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