diario fotografico

Le Marche sono una regione sorprendente ed affascinare, da qualunque parte la si guardi. Dalle valli ai colli, dai mari ai monti, ogni luogo di questa splendida terra, conserva ancora oggi un racconto, una storia, una leggenda tramandata fino a noi e rimasta intatta per secoli. Senza dubbio, la leggenda più famosa è quella della Sibilla, un’antica sacerdotessa in grado di predire il futuro, la cui dimora si sarebbe trovata all’interno della Grotta della Sibilla situata sul Monte Sibilla, nella catena dei Monti Sibillini, che a lei devono il nome. I Monti Sibillini sono stati sin dall’epoca romana un luogo mistico e pericoloso, meta e passaggio di monaci, maghi, veggenti e cavalieri che ne hanno accresciuto il fascino e il mistero.

Gianluca Storani Photo Art

Foto originale scattata da Ussita (Mc)

Queste considerazioni, tra storia e leggenda, sono state le basi per interpretare una foto scattata da Ussita con vista su Croce di Monte Bove. In questa immagine la montagna assume una forma particolare, quasi come a voler rappresentare il volto di una persona col viso parzialmente coperto da un cappuccio, forse la stessa Sibilla, o forse qualche altro monaco o mago o cavaliere legato per sempre a queste enigmatiche montagne. Sono solo suggestioni ovviamente scaturite dalla fantasia del sottoscritto ma è bello poter pensare che queste montagne abbiano anche un volto.

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Gianluca Storani Photo Art

Il profilo del Monte Bove


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Il profilo del Monte Bove con figura

Il profilo del Monte Bove con figura


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L’immagine originale, pubblicata su Facebook in data 27 Marzo 2016, è stata successivamente ruotata per sbaglio in senso antiorario di 90° rispetto all’originale, svelandone così il volto. La rotazione dell’immagine è stata poi sistemata a 77,77°, l’inclinazione migliore per poter riconoscere ed apprezzare al meglio il volto.

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