Missione e filosofia

IL POTERE EVOCATIVO DELLA FOTOGRAFIA

Sin da bambino sono stato affascinato dal potere evocativo della fotografia. Il ponte di Brooklyn, la cometa di Halley, gli uomini seduti sui grattacieli di New York, la terra vista dallo spazio. Fotografie storiche che hanno segnato un’epoca e sono entrate nell’immaginario collettivo dell’umanità. Col passare degli anni, le fotografie così come le tecnologie sono migliorate e una nuova generazione di fotografi ha avuto l’occasione di raccontare il mondo. Steve McCurry oggi è considerato il più grande fotografo contemporaneo, per i suoi ritratti certo, ma soprattutto, aggiungo io, per come è riuscito a raccontare il mondo.

LA FOTOGRAFIA PER RACCONTARE IL MONDO

Nel 1991, Giancarlo Susini, docente presso l’Università di Bologna, scriveva: “Chi scatta una foto lo può fare per passione, per souvenir, per affetto, ma produce nel contempo – lo sappia e lo voglia o no – un bene culturale, cioè un rettangolo destinato a documentare uno specchio sociale.” Fare fotografia dunque significa anche produrre una traccia, una testimonianza, una memoria capace di unire persone, popoli, epoche diverse e lontane da loro, attraverso un linguaggio visivo comune e universalmente riconosciuto. Ogni immagine racconta una storia e ha il potere di suscitare ricordi ed emozioni. Ed è proprio questo pensiero che muove la mia passione fotografica e anima tutto ciò che faccio.

LA FOTOGRAFIA NELLA MIA MISSION

Sono consapevole di vivere in un’epoca di forti cambiamenti, sociali, culturali e non da meno paesaggistici. Ogni volta che esco a fare fotografie, penso che potrei inquadrare un luogo, un momento, un dettaglio, una scena di vita o uno scorcio di un paesaggio che domani potrebbe non esistere più così come l’abbiamo conosciuto. La mia ricerca fotografica è quindi volta a lasciare una traccia di ciò che è, catturando l’essenza del territorio che ho l’onore di chiamare casa, le Marche, e del tempo che inesorabilmente lo trasmuta; cristallizzando il momento che osservo e, possibilmente, evocando quelle stesse emozioni, belle, positive, memorabili, che provavo da bambino. Immagini che creano emozioni che hanno il potere di cambiare il mondo.

ISPIRATO DALLA NATURA

Migliorare il mondo significa non solo restituire qualcosa di ciò che si è ricevuto, ma anche essere responsabili di ciò che si fa, per questo la mia fotografia è sostenibile. Ciò significa ricercare tutto il bello che il mondo può offrire senza impattare sull’ambiente, evitando spostamenti lunghi e non necessari, girando a piedi o se possibile con un mezzo ecologico, mantenendo la propria attrezzatura fotografica per tutto il corso della sua vita senza produrre RAEE in eccesso. Significa fare scelte etiche come stampare prodotti ecosostenibili, piantare alberi, condurre uno stile di vita eco-friendly. Significa lasciarsi ispirare dalla natura immergendomi in essa con rispetto e solo per il tempo necessario, cogliendo l’essenza di un momento e ringraziando di ciò che di più autentico mi ha donato.

Proprio per questo dal 26 febbraio 2021 sono entrato a far parte di Nature First Photography, l’alleanza globale dei fotografi naturalisti. Questo movimento si basa sui seguenti 7 principi base che condivido ed applico da sempre, a maggior ragione oggi.

  1. Dai la priorità al benessere della natura rispetto alla fotografia.
  2. Informati sui luoghi che vai a fotografare.
  3. Rifletti sul possibile impatto delle tue azioni.
  4. Usa discrezione se condividi i luoghi fotografati.
  5. Conosci e segui le regole e i regolamenti.
  6. Segui sempre i principi di “Leave No Trace” e sforzati di
    lasciare i luoghi visitati meglio di come li hai trovati.
  7. Promuovi attivamente ed educa gli altri su questi principi.

SOSTIENI IL MIO PROGETTO FOTOGRAFICO-CULTURALE

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