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Restare o uscire di casa

Tutta l’infelicità degli uomini proviene da una cosa sola: non riuscire a starsene tranquilli in una stanza.
( Blaise Pascal )

A quasi un mese di distanza dal decreto “io resto a casa” ci ritroviamo sofferenti dentro le nostre pareti domestiche sognando di tornare liberi come eravamo. Nei primi giorni, complice anche un clima non esattamente primaverile, avevamo preso questo improvviso lockdown come un momento per cantare dai balconi, in una sorta di sit-com nazional popolare estemporanea.

Ora che la realtà ci ha reso pienamente consapevoli del dramma in atto, non ci resta che sperare che questo incubo possa presto finire, anche perché nel frattempo il clima si è fatto tiepido e le insofferenze anche psicologiche stanno crescendo. La domanda è: per quanto tempo un popolo come quello italiano, sarà capace di restare in casa diligentemente come fin qui visto?

Il grande filosofo e matematico francese Pascal disse: “Un uomo che abbia mezzi sufficienti per vivere, se sapesse stare con piacere a casa propria, non ne uscirebbe per andare sul mare. E non si cercano le conversazioni e lo svago dei giochi per altro, che perché non si riesce a restare a casa propria con piacere.” Così, tra cose da fare o da pensare, la casa è libertà o prigione?

Il rischio è quello di fare troppo finendo in iperattività o al contrario di sprofondare con gli occhi nel vuoto in un divano. Così se il non fare ci costringe al pensare, il fare ci aiuta a non pensare. Il “divertissement ” del nostro buon Pascal, mostrava allora come una certa distrazione utilizzata per non pensare, fosse in realtà un meccanismo escogitato dagli uomini per rendersi felici. Ma la felicità è nel pensiero, se utilizzato nel modo giusto.

Durante la quarantena per la peste del 1666, un giovane Isaac Newton ebbe modo, lontano dal caos della città e dagli impegni universitari, di sviluppare le sue teorie sul calcolo, sull’ottica e sulla gravità che rivoluzionarono il mondo. Anche noi imparando a restarcene tranquilli in una stanza, potremo riuscire attraverso il pensiero, a capire o a scoprire qualcosa che magari ci aiuterà a migliorare la nostra vita.

In questa foto una signora vestita di bianco cammina per i vicoli di Sant’Angelo in Pontano.

White walk - Gianluca Storani Photo Art (Cod. 4-2015)
White walk – Gianluca Storani Photo Art (Cod. 4-2015)

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