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Seminario Redemptoris Mater di Macerata

Ricordo ancora quella meravigliosa sera di fine giugno del 2015 quando mi trovavo nei dintorni del Seminario Diocesano “Redemptoris Mater” a scattare foto al paesaggio circostante. Il cielo, colorato e intenso da togliere il fiato, riuscì a regalare al mondo un tramonto tra i più belli che abbia mai visto e fotografato.

In quei frangenti dalla strada principale sento e vedo arrivare poco alla volta dal Seminario, situato poco lontano, due ragazzi intenti a pregare. Chiedo loro se casomai nei paraggi conoscevano dei luoghi nei quali poter scattare delle buone foto al panorama circostante e così mi invitano ad entrare nella struttura da dove, mi assicurano, si aprono scenari spettacolari sulla vallata circostante e sulla città di Macerata fino ai Monti Sibillini.

Una volta all’interno, scattate le foto al paesaggio e all’edificio, inizia una piacevolissima serata in compagnia di uno dei due seminaristi, Sebastian, un ragazzo indiano simpatico e molto cordiale, che mi accompagna dentro la struttura, spiegandomi, stanza per stanza, la simbologia e il significato di ogni opera, foto o luogo che mi veniva mostrato. La visita, si conclude nella straordinaria lucentezza dorata della cappella principale della chiesa, gentilmente illuminata per l’occasione

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