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Il coccodrillo di Santa Maria delle Vergini

Al nome di Dio e della Santissima Madonna delle Vergini.

Cit.

Il Santuario di S. Maria delle vergini è certamente uno dei luoghi spirituali di maggior interesse della città di Macerata, anche se attualmente (Giugno 2022) la struttura risulta chiusa al pubblico per le coneguenze dei danni dovuti al sisma.

La sua storia si perde nei secoli e per quanto ne sappiamo esisteva già nel 1355 sottoforma di chiesetta col nome di “Santa Maria dei Vergini”. Ma è nel XVI secolo che accadono gli avvenimenti più importanti. Mentre i padri carmelitani ottengono il consenso dal Comune per demolire l’ormai vecchio edificio in favore di uno nuovo, la Madonna apparve ad una bambina del posto, proprio nella cappella dove, nel 1533, Lorenzo Pittori dipinse l’affresco della Madonna delle Vergini. Correva l’anno 1548. I lavori proseguirono e il Santuario fu consacrato nel 1577 ma non è tutto.

Che ci fa un coccodrillo all’interno di una chiesa? La leggenda narra che fu portato in dono nel 1590 da un contadino del luogo che inseguendo l’insolito animale dopo che quest’ultimo rapì un suo bambino, riuscì ad ucciderlo invocando con devozione l’aiuto della SS Maria delle Vergini. Altre versioni affermano invece che fu portato dai Crociati di ritorno dall’oriente. Ad ogni modo resta una curiosità quasi senza eguali nel mondo.

Paesaggio con S. Maria delle Vergini
Fotografo: Gianluca Storani | Data: 30 Ottobre 2015 | Soggetto: Chiesa, paesaggio | Luogo di scatto: Macerata | Cod. 1-8118

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