La fotografia è libertà, e la libertà non conosce né limiti né restrizioni

La libertà è una sola: le catene imposte a uno di noi pesano sulle spalle di tutti.

Nelson Mandela

La fotografia è arte, è passione, è libertà, e la libertà non conosce né limiti né restrizioni, altrimenti non è libertà ma qualcos’altro, con un altro significato. Anni fa, ho scelto questa espressione artistica, questa passione, prima ancora che professione, proprio perché mi faceva e tutt’ora mi fa sentire profondamente libero. Libero di circolare, libero di osservare, libero di emozionarmi, libero di sentirmi libero, senza limiti, in questa parte di mondo che non a caso ha ispirato un’opera di eccellente grandezza poetica come L’infinito. Dunque, non sopporto di fare fotografia, di esprimere questa mia libertà solo se vincolata al possesso di un triste e freddo lasciapassare, che di verde non ha nulla, snaturando così il senso stesso di questa mia profonda scelta di libertà, umana e artistica.

Non sto qui a discutere di tutto quel ginepraio impazzito nel quale siamo immersi da troppo tempo, che da messaggi di speranza come “andrà tutto bene” si è trasformato nella certezza che “sta andando tutto male” e che da frasi benauguranti come “ne usciremo migliori” si è trasformato nella convinzione che “siamo diventati peggiori”. Non ne discuto perché è una polarizzazione sterile che sulla lunga distanza ha provocato solo scontri, zizzania, divisioni, litigi, anche tra fratelli e sorelle, e che talvolta è sfociato nell’odio e nella violenza verbale. BASTA. Siamo stanchi di tutto questo. Adesso spetta a noi esseri umani ritrovare l’umanità smarrita e riprendere in mano la bussola della nostra civiltà democratica, che si fonda sulla conquista, sull’esercizio e sulla salvaguardia delle libertà, garantite da tutte le Costituzioni occidentali e da tutti i trattati internazionali, così come confermato anche dalla recente posizione presa da Amnesty International sulle misure antidemocratiche e opache, fin qui osservate, messe in campo dal governo.

Da oggi mi unisco a tutte quelle anime che hanno deciso di disobbedire a leggi e regole che, violando i diritti inalienabili di ogni essere umano, sottraggono le energie vitali di un’intera nazione. Nella fattispecie, quindi, sospendo tutti i miei possibili servizi fotografici “in presenza” che avrei potuto offrire da oggi in avanti, fino al pieno ripristino di tutti quei diritti che ci sono stati sottratti, fino al ripristino di tutte le libertà di cui gode ogni essere umano per diritto di nascita.

Non chiedetemi di mostrare un lasciapassare per svolgere i miei scatti, grazie.

Restano attivi, invece, tutti gli altri servizi che si svolgono per via telematica, e la vendita dei quadri o dei miei prodotti cartacei.

Ps. Non nego niente e non ne faccio una questione politica ma solo di libertà. Ho rispetto di tutti, dell’intelligenza di tutti, di ogni posizione e di ogni sensibilità sul tema. Il rispetto infatti è alla base di ogni civile convivenza. Che il rispetto, dunque, sia reciproco. E che Dio voglia guidarci verso un’opportuna e riconciliante pacificazione, prima che le distanze e le divisioni si facciano troppo profonde e insanabili.

Ad maiora.

Segnaletica con la scritta Libertà
Fotografo: Gianluca Storani | Data: 2 Gennaio 2022 | Soggetto: segnaletica | Luogo di scatto: Abbadia di Fiastra | Cod. 8-5739
Gianluca Storani e la Libertà (Selfie)
Fotografo: Gianluca Storani | Data: 2 Gennaio 2022 | Soggetto: Selfie, autoritratto | Luogo di scatto: Abbadia di Fiastra | Cod. A-1580


Condividi:

Articoli simili