Proprio oggi è passato un mese dall’acquisto della mia prima fotocamera reflex. Dare un giudizio corretto ed equilibrato non è mai semplice di per sé, figuriamoci nel mondo della fotografia. Di certo posso senz’altro dire che il modello scelto dopo lunga-lunghissima riflessione, una Nikon D3200 (grazie Katia se mi leggi per la pazienza e i consigli), mi ha conquistato e convinto sin dall’inizio.

Rispetto all’ultima bridge che ho avuto, una Fuji FinePix che pure mi ha dato moltissime soddisfazioni e ha fatto da “apripista” a questa mia passione, non posso che avvertire una differenza abissale. Sulle prime, con la Nikon in mano pronta allo scatto, avvertivo la necessità di sfruttare la macchina al meglio ma comprendevo tutti i miei limiti e questo pensiero mi metteva a disagio. Così da buon autodidatta, sono subito sceso in strada a scattare foto sperimentando pressoché tutto quanto era lecito sperimentare per comprendere i rudimenti della materia.

Di ritorno a casa ho cominciato a leggere siti, ebook, libri e quant’altro, in italiano o in inglese, così da poter apprendere le informazioni necessarie alla mia crescita. I primi scatti sono stati vari e senza particolari interessi. Primi piani, zoom, macro, strade, oggetti, andava tutto bene e tutto, da bravo newbie, era ripreso in automatico. Poi ho scoperto le funzioni “priorità ai diaframmi” e “priorità ai tempi” e allora ho iniziato a capire alcune cose, per così dire.

Da quel momento in poi mi sono sentito pronto per sperimentare la fotografia che da sempre considero la mia vocazione: quella paesaggistica. E non mi sono più fermato. Ho commesso errori (ISO sballate, inquadrature discutibili, post produzione dimenticabili e quant’altro) e altri ne commetterò dato che l’esperienza sarà il mio maestro ma in meno di un mese ho imparato ad utilizzare la funzione “manuale” impostando ogni parametro a seconda di come desidero scattare una foto e penso di aver fatto passi importanti nella giusta direzione.

Il prossimo step andrà in scena tra giugno e luglio e consisterà nell’imparare a conoscere ed utilizzare i filtri, con i quali spero di realizzare foto più creative e qualitativamente migliori di quelle che ho già realizzato.

Ci leggiamo tra un mese.